Retina 3000 Centro Oftalmologico - Dott. Alfredo Pece - Milano

Retina3000 è un centro Oculistico privato fondato dal Dott. Alfredo Pece nel 1997. Il centro, sito nel cuore di Milano, ha come interesse primario le malattie della retina, dalla loro diagnosi clinica ed angiografica, alla terapia medica, laser o chirurgica. Particolare rilevanza viene data all'aspetto riabilitativo, cioè valutare e fornire sisitemi speciali per la visione a persone con gravi deficit visivi. Il centro inoltre si avvale della consulenza di vari specialisti nel settore medico e chirurgico oftalmico per consentire e risolvere la maggioranza delle malattie della retina. Leggi tutto

Dott. Alfredo Pece Il dottor Alfredo Pece è stato eletto a gennaio 2018 Presidente della Società Italiana Laser in Oculistica

Gestione interdisciplinare del paziente diabetico a cura del dottor Alfredo Pece

La prevenzione primaria consiste nell’adottare uno stile di vita salutare con dieta adeguata e attività fisica moderata, atta a controllare il sovrappeso contrastando gli stili di vita sedentari.
Tutto ciò è in grado di ridurre l’incidenza del diabete sino al 70%.
Bisogna, infatti, prendere pienamente coscienza che la prevenzione dell’obesità e del diabete comincia nella quotidianità, come ad esempio “a tavola”, promuovendo non la cultura della privazione, bensì la cultura di una sana e corretta terapia dietetica-nutrizionale, affidata a specialisti2. Inoltre è necessario studiare una strategia specifica per combattere quello che è stato definito “Urban Diabetes”, che non è una nuova forma di diabete, ma il fenomeno del drastico aumento della prevalenza del diabete di tipo 2 che si osserva nelle grandi città, in particolare nelle grandi metropoli, in cui prevalgono nuovi stili di vita e abitudini alimentari, i lavori diventano sempre più sedentari e l’attività fisica diminuisce.
Nel 2014 è stato lanciato in Danimarca il “Cities Changing Diabetes”, un programma che si pone un obiettivo ambizioso: coinvolgere le municipalità delle principali megalopoli del mondo in una strategia di contenimento della crescita dell’Urban Diabetes. Il progetto, promosso dall’University College di Londra (UK) e dallo Steno Diabetes Center (Danimarca), è partito con un nucleo pilota di 8 megalopoli e oggi si è esteso ad un gruppo di 15.

L'ANGIOGRAFIA OCT - dalla teoria alla pratica a cura del dottor Alfredo Pece

Il dottor Alfredo Pece, Direttore di Retina 3000, ha coordinato la pubblicazione di questo interessante testo, che approfondisce questa nuova metodica chiamata Angio-OCT.

L'ANGIOGRAFIA OCT - dalla teoria alla pratica ISBN : 978-88-97929-69-7

L’angiografia OCT (OCT-A) a distanza di pochi anni è già considerata una nuova metodica per molti versi “rivoluzionaria” nell’imaging della vascolarizzazione retinica e coroideale nell’area maculare. In pochi anni ha già dimostrato di aggiungere informazioni importanti a livello diagnostico e di farci capire meglio sia la patogenesi che la patofisiologia di molte patologie. Inoltre l’utilità dell’OCT-A appare già consolidata soprattutto nel follow-up post iniezioni intravitreali. In tali casi ci consente di valutare la chiusura e la riapertura dei neovasi, alcune volte in misura più chiara ed evidente rispetto alla fluorangiografia. E’ indubbio che davanti all’entusiasmo per una nuova metodica è necessario un tempo di apprendimento che si modifica continuamente mano a mano che cambiano e si aggiornano le apparecchiature. E lo sviluppo tecnologico migliora le informazioni, aumenta i programmi disponibili e accelera il progresso. Sul tavolo rimangono attualmente numerosi quesiti. In quali patologie l’OCT-A può essere ora considerato indispensabile, quale è la morfologia delle lesioni neovascolari, come le classifichiamo, come seguire i pazienti post iniezioni ecc. Fino la quesito più interessante: può l’OCT-A sostituire la fluorangiografia o il verde indocianina? E in quali patologie? E come vediamo il prossimo futuro? Sono sicuro che gli autori di questo libro, con il loro impegno e la loro competenza, saranno in grado di fornirci spunti interessanti e di riflessione ed indicazioni pratiche cliniche. Ringrazio OFF per il contributo e la sensibilità che hanno permesso questa pubblicazione.
Alfredo Pece

Una nuova era per la diagnostica delle malattie della retina l'Angio OCT

Una nuova era per la diagnostica delle malattie della retina AngioOCT Il ruolo della fluorangiografia retinica pur se in calo negli ultimi anni, è sempre preponderante. In molte malattie come la degenerazione maculare senile, la retinopatia diabetica, le occlusioni vascolari, la fluorangiografia permette di definire con precisione gli aspetti anatomo-fisiologici della malattia,dallo stadio iniziale a quello più avanzato. E questo ruolo assume una connotazione ancora più rilevante se vengono associate l'angiografia con verde indocianina o l'OCT. La fluorangiografia è ritenuta dalle varie linee guida l'esame prioritario per confermare la diagnosi di degenerazione maculare senile nei casi sospetti, per una classificazione clinica e per iniziare una terapia corretta. Ed ancora nel seguire l'andamento della cura o, qualora questa non fosse efficace, per valutare le altre possibilità terapeutiche. Anche se questo esame nei decenni si è dimostrato sicuro e con scarsi effetti collaterali esistono sempre delle remore più o meno tacite soprattutto in casi di generiche allergie, tanto è che esistono considerazioni medico legali che consigliano la presenza o la vicinanza di un anestesista. In molti centri inoltre si effettuano anche esami ematochimici prima dell'esame. leggi tutto

La Retinopatia Diabetica

Retinopatia Diabetica Il diabete mellito è un disordine nel metabolismo dei carboidrati delle proteine e dei lipidi causato da un'insufficienza assoluta o relativa di insulina. Il diabete mellito può essere diviso in due tipi principali:
- diabete mellito tipo 1 (I.D.D.M. insulino-dipendente). Rappresenta il 10% dei casi;
- diabete mellito tipo 2 (N.I.D.D.M. non insulino-dipendente). Generalmente insorge dopo i 50 anni, con inizio insidioso e, per tale motivo, è spesso scoperto casualmente.I fattori di rischio più frequentemente associati ai gradi di maggiore evoluzione della Retinopatia Diabetica sono risultati: la durata della malattia, l'età di insorgenza, i valori maggiori di emoglobina glicosilata, l'ipertensione sistemica, la presenza di insufficienza renale. La Retinopatia Diabetica (RD) è la principale causa di cecità nell’età compresa tra i 20 e i 64 anni, ed è la più frequente e la più importante complicanza del diabete mellito. La retinopatia diabetica è frequente in entrambi i tipi di diabete ma i pazienti con I.D.D.M. vanno incontro ad un più alto rischio di complicanze. leggi tutto