IL BEOVU COME NUOVA CURA PER LA RETINA

Ora è possibile avere un nuovo prodotto efficace per fermare la cecità

La degenerazione maculare senile (AMD) è una malattia degenerativa cronica che colpisce la macula, la regione della retina deputata alla visione centrale, e che porta alla progressiva e irreversibile perdita della vista.

Generata da un danno severo a carico dell’epitelio pigmentato retinico, la AMD può presentarsi in due forme: secca correlata ad una risposta infiammatoria cronica oppure umida legata a un aumento di alcune proteine tra le quali il vascular endothelial growth factor (VEGF).

La AMD umida è la forma a più rapida evoluzione e, pur essendo meno frequente (10-15% dei casi di AMD), è la principale causa di cecità correlata a AMD. La AMD umida colpisce in Europa il 1,4% delle persone sopra i 60 anni e aumenta con l’aumentare dell’età: da 0,1% nella popolazione al di sotto dei 64 anni, 0,8% nella popolazione tra 65 e 74 anni e fino al 3,3% nei pazienti oltre i 75 anni.

Esistono alcuni fattori di rischio certi come età, familiarità, fumo e ipertensione e altri probabili come il genere femminile, la razza caucasica, un regime alimentare povero di antiossidanti e l’esposizione alla luce.

Attualmente la forma secca non ha una cura. Si può rallentare la progressione con un adeguato apporto di integratori. Nella forma umida si formano dei vasi sanguigni anomali che tendono a causare lo stravaso di fluido o la presenza di emorragie che, se non curate e bloccate immediatamente, portano alla perdita della vista. Esiste dunque una cura alla forma umida, che si avvale della iniezione dentro l’occhio di farmaci che tendono a bloccare la progressione dei vasi e assorbono il liquido che si forma. Se si interviene precocemente i risultati sono molto buoni.

Esistono però casi in cui il farmaco è poco utile sia perché non funziona adeguatamente sia perchè la durata della terapia è limitata e già dopo un mese dobbiamo proseguire le iniezioni. Attualmente abbiamo tre farmaci diversi e negli ultimi mesi si è aggiunto un nuovo prodotto chiamato Brolucizumab (Beovu). Il Beovu appare assai promettente nel riassorbile il liquido retinico e nell’allungare la durata della terapia.